Ho parlato con mio padre a cui ho fatto leggere il libro e a un mio amico che l'aveva letto da tempo...
Entrambi convengono che quella di Leroux sia solo un'invenzione narrativa! Mio padre ha detto che scrivere quel prologo e quell'epilogo, così realistici, con tutte quelle note nel racconto, non è altro che un accorgimento per rendere la narrazione più originale... così come Manzoni disse di aver trovato un manoscritto del '600 in cui era raccontata la storia dei Promessi Sposi! Il mio amico ha detto disinvoltamente che si tratta di un topos letterario molto usato...... quindi..... sono tutte frottole quelle che io avevo creduto dimostrazioni dell'esistenza di un uomo ventriloquo e diabolicamente geniale vissuto nei sotterranei dell'opera? Non esistono i manoscritti del Persiano nè la cavità della colonna del palco numero 5?
Musical e libro, passione e orrore, dialoghi e dibattiti: il Fantasma dell’Opera è una storia senza tempo che, dalle pagine del francese Leroux, si è trasformato nel musical di maggior successo di tutti i tempi (a teatro e a cinema grazie ad Andrew Lloyd Webber).
Se frequenti già un altro forum su di lui o se per te è la prima volta, parlane con noi sul The Phantom of the Opera forum
Aiutaci ad arricchire con il tuo contributo la sezione dedicata alla ricostruzione dei dati storici dietro la leggendaria vicenda del Fantasma! ________ ____________
Cmq ci sono prove che quelle persone siano esistite? Cioè sono state davvero persone reali?
Musical e libro, passione e orrore, dialoghi e dibattiti: il Fantasma dell’Opera è una storia senza tempo che, dalle pagine del francese Leroux, si è trasformato nel musical di maggior successo di tutti i tempi (a teatro e a cinema grazie ad Andrew Lloyd Webber).
Se frequenti già un altro forum su di lui o se per te è la prima volta, parlane con noi sul The Phantom of the Opera forum
Aiutaci ad arricchire con il tuo contributo la sezione dedicata alla ricostruzione dei dati storici dietro la leggendaria vicenda del Fantasma! ________ ____________
Mi sembra tutto avvolto nell'ombra...poco chiaro!Se vi sono prove della loro esistenza,non esiterei a schierarmi da quella parte,però almeno per ora mi pare che il topos letterario sia più convincente...
Mi ha colpito molto l'intento giornalistico di Gaston Leroux nel romanzo. Il fantasma dell'Opera è esistito o no? Pare che il tema gli prema molto, ma non solo; pare che, in base a una scrupolosa documentazione epistolare e archeologica, egli affermi di sì. Non avrei mai immaginato che riservasse tutto questo spazio alla verità storica; credevo che il libro del Fantasma dell'Opera fosse solo in fin dei conti un semplice romanzo; invece perfino nel racconto, sostituisce all'elemento narrativo e creativo le testimonianze scritte dei personaggi.
Del resto, sappiamo che questo autore era un giornalista, prima ancora che uno scrittore; non ci dovrebbe sorprendere questo intento. Tuttavia, devo dire che, almeno a me, questa ossessiva intenzione di dimostrare la realtà storica dei fatti che va raccontando nel corso della trama, ha dato un po' fastidio. Mentre si inarca in realistiche descrizioni o in suggestivi dialoghi, ecco che improvvisamente specifica che qualcuno ha testimoniato che il fatto è veramente accaduto e che la prova è qui, è lì, etc, anche se non vi crederanno. Insomma, è un romanzo o un trattato?
Voi che ne pensate? Credete che abbia molto a perdere questo romanzo gotico per uno scrittore, che prima ancora che scrittore vuole essere anzitutto giornalista? Anche a voi ha dato fastidio questo continuo appellarsi a fonti storiche durante la narrazione? Apprezzate gli studi e le ricerche di Leroux, raccontati ampiamente nel prologo e nell'epilogo, sull'effettiva esistenza del fantasma dell'opera, o le considerate perdite di tempo?
Ma soprattutto, alla base di questi dati che ci sottopone... voi credete alla sua esistenza?
io credo che tutto cio sia vero. Si qualcosa di inventato c'è m,a molte cose siano vere.Possodire anke ,e nn datemi della stupida, Ke se si va in certi punti dell'opera di parigi si hanno delle strane "Senzazioni" cm qualcuno ke ti osserva...Ma sorò io psicopatica...
CITAZIONE (veu @ 15/1/2007, 15:15)
Sì Leroux all'inizio del libro afferma l'esistenza del Fantasma e di Christine Daaè e di Raoul de Chagny....
dobbiamo contre anke ke tutto cio se lo sia inventato ed inverità nn e esistito nessuno di loro ma lo ha detto per render la sua opera realistica
Group: Member Posts: 2211 Location: Opera Garnier,Paris
Status:
e ke ne pensate della testimonianza del persiano?Leroux ha detto che fu il persiano a raccontargli certi episodi del libro!cosa ne pensate voi?Io credo fermamente nella reale esistenza di Erik!ma zerlina ma davvero hai avvertito delle strane sensazioni quando sei andata al opera?sarebbe davvero incredibile!confermerebbe ancor di piu la mia fede
Posso testimoniarvi che la colonna del palco numero 5... non è cava x) ci sono stata e ho provato a fare toc toc! La cosa interessante è la collocazione del palco numero 5: a leggere il libro sembra un palchetto come tanti altri, ma a vederlo dal vivo si capisce il motivo della predilizione del fantasma (e lo scrupolo di Leroux). Il palco n.5 è il più vicino alle scale, così che il fantasma poteva arrivare indisturbato e senza farsi vedere magari durante la rappresentazione, senza girare per i corridoi... invece il palco n.1 e 3 sono più infossati e vicini al palcoscenico quindi meno agevoli
Musical e libro, passione e orrore, dialoghi e dibattiti: il Fantasma dell’Opera è una storia senza tempo che, dalle pagine del francese Leroux, si è trasformato nel musical di maggior successo di tutti i tempi (a teatro e a cinema grazie ad Andrew Lloyd Webber).
Se frequenti già un altro forum su di lui o se per te è la prima volta, parlane con noi sul The Phantom of the Opera forum
Aiutaci ad arricchire con il tuo contributo la sezione dedicata alla ricostruzione dei dati storici dietro la leggendaria vicenda del Fantasma! ________ ____________
Secondo me qualcosa di vero c'è! Seppur non tutta la storia...ma un buon pezzo si. Alla fine io credo che Erik...o un'altra persona come lui, solitaria, deforme ed emarginata sia realmente vissuta nei sotterranei!
"...La vita è una sorta di dipinto. Uno di quelli astratti, molto stravaganti, a prima vista può sembrare solo una macchia confusa. E si può passare tutta la vita pensandola così. Ma se si guarda bene e ci si concentra usando un pò di immaginazione, la vita può diventare molto di più. Quel quadro potrebbe rappresentare il mare, il cielo, delle persone, degli edifici, una farfalla su un fiore o qualunque altra cosa. Tranne la macchia confusa che prima si era convinti che fosse..."